La bellezza che resta in punta di piedi

Testimonianza di Stefano Carli – Luglio 2025

Il 16 luglio ho vissuto un’esperienza che mi resterà nel cuore: assistere al balletto Il lago dei cigni, al Teatro alla Scala di Milano. Un’occasione nata grazie ad AISLA, con la generosa collaborazione di Vivisol – Sol Group, che ha scelto di festeggiare il proprio anniversario accanto a chi ogni giorno affronta la fragilità con coraggio.

Appena arrivato a teatro, sono stato accolto con gentilezza e attenzione. Il trasporto, organizzato da AISLA in collaborazione con una cooperativa specializzata, ha reso tutto semplice e sereno, per me e per il mio caregiver. Chi vive una malattia complessa sa quanto sia difficile uscire, organizzarsi, affrontare anche solo uno spostamento. Ma quella sera tutto è stato possibile, con naturalezza.

Con AISLA ho un legame che va oltre la serata: ho donato la mia voce al progetto MyVoice, ho partecipato a webinar formativi e, soprattutto, ho affrontato – insieme agli esperti e ai medici dell’Associazione – il percorso delicato della pianificazione condivisa delle cure. Per questo sento di far parte di una comunità che si prende cura, davvero.

Quando le luci si sono abbassate e le prime note di Čajkovskij hanno riempito la sala, ho sentito una gioia profonda.

Vedere le ballerine danzare sulle punte con grazia ed equilibrio mi ha commosso.
Per me, che non riesco più a camminare, quei movimenti leggeri e perfetti sono stati una carezza. Un invito a sognare ancora.

C’era bellezza in ogni passo, e quella bellezza parlava anche a me. L’ultima volta che ero stato a teatro risaliva al 2022. Ritornarci è stato un risveglio: emozionarsi, uscire, incontrare. La malattia a volte ci chiude in una zona di comfort che diventa, piano piano, una prigione. Ma il tempo è prezioso e ogni occasione vissuta riapre porte anche dentro di noi.

Anche per chi ci assiste, per i nostri caregiver, momenti come questo fanno la differenza. Non solo pausa, ma condivisione e respiro.

Quella serata mi ha lasciato un desiderio: tornare a visitare i musei della mia città. Riprendere a nutrirmi di arte, cultura, vita.

È stato molto più di uno spettacolo: è stato un dono che spero venga ripetuto, per tanti altri.

Grazie di cuore ad AISLA, a Vivisol, e a chi ogni giorno lavora con cura per rendere accessibile la bellezza.

Stefano

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