“Cure simultanee (Cure Palliative) e Pianificazione Condivisa delle Cure (PCC): due diritti ignorati e negati?”

Aula Magna Nic 3 - Ospedale Careggi,
    16 Ottobre 2026
    alle 14:00
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Cure palliative e autodeterminazione: diritti, strumenti e percorsi di cura

Un convegno promosso dalle tre sezioni toscane di AISLA – Firenze, Pistoia e Prato – per riportare al centro del dibattito il diritto delle persone con SLA e con malattie inguaribili e croniche a essere informate, ascoltate e accompagnate nelle scelte che riguardano il proprio percorso di cura.

L’incontro nasce con un duplice obiettivo: rafforzare l’azione di advocacy a tutela delle persone con SLA e, più in generale, delle persone con patologie inguaribili e croniche, e favorire una maggiore conoscenza, tra cittadinanza, associazioni di patologia e operatori sanitari ospedalieri e territoriali, della normativa che disciplina le Cure Palliative e degli strumenti di autodeterminazione previsti dall’ordinamento.

Particolare attenzione sarà dedicata alle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) e alla Pianificazione Condivisa delle Cure (PCC), strumenti fondamentali per garantire alla persona la possibilità di esprimere, insieme ai professionisti sanitari, le proprie volontà e preferenze rispetto ai trattamenti e al percorso assistenziale.

Se le DAT sono ormai uno strumento maggiormente conosciuto, la PCC resta ancora troppo spesso ignorata, trascurata o non concretamente applicata, con il rischio di negare a molte persone con malattie inguaribili e croniche la possibilità di partecipare consapevolmente alle decisioni sul proprio futuro assistenziale.

Il convegno vuole quindi essere un momento di informazione, confronto e sensibilizzazione, ma anche un’occasione per interrogarsi sull’effettiva attuazione dei diritti sanciti dalla normativa e sulla necessità di costruire percorsi di cura realmente condivisi, accessibili e rispettosi della volontà della persona.

Un appuntamento rivolto a tutta la comunità: cittadini, persone con patologia e familiari, associazioni, professionisti sanitari e tutti coloro che operano nel sistema delle Cure Palliative, affinché conoscere i propri diritti sia il primo passo per poterli esercitare.