Quando il volontariato è una scelta che ti cambia

di Benedetta Agrati, Advice Pharma

Ci sono cose che non avevo mai fatto prima. Incartare cesti natalizi, ad esempio. O partecipare a una manifestazione pubblica per difendere i diritti delle persone più fragili. Ma l’ho fatto con AISLA.

Tutto è iniziato in punta di piedi, con piccoli gesti. Un pomeriggio di dicembre passato tra nastri, fiocchi e parole gentili, mentre preparavamo i cesti solidali. Poi la Giornata Mondiale sulla SLA, vissuta per intero, fianco a fianco con volontari e famiglie. E ancora prima, quella volta in cui ho deciso di scendere in piazza per dire che i diritti non sono un favore, ma un fondamento.

Non ho fatto niente di straordinario. Ma ogni volta, ho avuto la sensazione di ricevere molto di più di quanto avessi dato.

Il volontariato con AISLA non è solo un’attività aziendale. È un’esperienza che ti connette con qualcosa di profondo: il senso del tempo, la forza delle relazioni, la bellezza dell’essere utili.

Se potessi dare un consiglio a chi lavora in azienda come me, direi: provateci. Anche solo una volta. Perché quando il tempo diventa dono, succedono cose belle. Per chi lo riceve, ma anche per chi lo offre.

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