Fondo Caregiver Puglia: 4,5 milioni di euro

Bari, 16 aprile 2021 – Si è svolto mercoledì 14 aprile il Tavolo “Criteri e modalità di utilizzo delle risorse del Fondo per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare per gli anni 2018-2019-2020, DPCM del 27 ottobre 2020 Gazz. Uff. Gen. n. 17 del 22.01.2021” a cui hanno presenziato il vice presidente di AISLA – Pina Esposito e il referente regionale per la Puglia – Loredana Paglialonga.


Le risorse disponibili per la Regione Puglia ammontano ad € 2.934.221,33 per le annualità 2018-2019 e ad € 1.574.546,36 per l’annualità 2020, per un totale complessivo di € 4.508.767,69.

Tali risorse “sono destinate alle regioni che le utilizzano per interventi di sollievo e sostegno destinati al caregiver familiare, di cui all’art. 1 comma 255, L. 27 dicembre 2017 n. 205 (Comma 2 art.1)”.

L’obiettivo del tavolo è la programmazione di queste risorse per l’attuazione degli interventi per il sollievo ed il sostegno del ruolo del caregiver familiare e cioè di centinaia di persone “invisibili” che quotidianamente prestano assistenza in modo gratuito al proprio caro.

AISLA ha proposto l’attivazione di misure a favore della valorizzazione del ruolo dei caregiver e finalizzate a garantire forme di sollievo dal carico di cura.  Primo passo, l’istituzione di un Registro Regionale dei caregiver familiari per l’identificazione delle persone che quotidianamente svolgono il lavoro di cura al proprio domicilio per i propri cari e costretti a convivere con le difficoltà per malattie altamente invalidanti e con un carico di lavoro di cura usurante. Secondo passo, l’introduzione di un sostegno economico per i caregiver familiari delle persone con disabilità così come definiti dal DM 27 ottobre 2020.

Il rischio che corriamo, a causa anche della tragica pandemia che stiamo vivendo, è che la Regione “dirotti” questi fondi per altre misure e che si “stravolgano” le finalità di questo decreto e della Legge 205/2017 che ha sancito il riconoscimento giuridico del caregiver familiare e del suo ruolo fondamentale e sussidiario al servizio di assistenza erogato dallo Stato.

Agire senza un piano strutturale sarebbe un grave errore.

Ci aspettiamo dalla Regione Puglia una proposta progettuale in linea con gli obiettivi del Decreto e attendiamo in tempi stretti, la convocazione del prossimo tavolo.

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