PUGLIA, AGGIORNAMENTI SUGLI ASSEGNI DI CURA

Si è svolto lo scorso 18 maggio alla Fiera del Levante di Bari l’incontro tra alcuni rappresentanti di Regione Puglia (tra i quali il Governatore Michele Emiliano, l’assessore regionale al Welfare Salvatore Ruggeri, la dirigente della Sezione Inclusione Sociale Anna Maria Candela ed il direttore di Dipartimento Sanità Dott. Giancarlo Ruscitti) e le Associazioni dei pazienti rappresentati al Tavolo Regionale per la Disabilità, compresa  Aisla Onlus, per avviare il percorso di costruzione del nuovo programma attuativo per la non autosufficienza, a valere sul Fondo nazionale e su quello regionale, per l’annualità 2018 dell’assegno di cura.

Nell’occasione la Regione ha fornito gli ultimi dati (aggiornati al 15 maggio 2018) sullo stato dell’arte della valutazione delle domande pervenute e dell’erogazione degli assegni nelle varie Asl.

Nel dettaglio:

  • Asl Bari: 2.810 domande pervenute; 2.564 esaminate;  1.379 ammessi; 550 liquidazioni.
  • Asl Taranto:  1.280 domande; 1.273 esaminate; 760 ammessi; 569 liquidazioni.
  • Asl Foggia: 1.584 domande; tutte esaminate; 960 ammessi; 340 liquidazioni.
  • Asl Bat:  760 domande; tutte esaminate; 404 ammessi; 396 liquidazioni.
  • Asl Brindisi: 620 domande; 610 esaminate; 381 ammessi; 232 liquidazioni.
  • Asl Lecce: 2.195 domande; tutte esaminate; 1.171 ammessi; 1.166 liquidazioni.

Regione Puglia ha ribadito che le risorse economiche per erogare l’attuale assegno di cura mensile da 1.000 euro a favore dei 5.055 ammessi al beneficio sono state individuate e che, al momento, sono in corso le procedure per provvedere alle liquidazioni non ancora effettuate. A queste ultime si procederà secondo l’ordine del punteggio socio-economico assegnato.

In generale diverse Associazioni presenti hanno convenuto sulla necessità di adottare scale di valutazione più appropriate per definire i soggetti ammissibili al beneficio dell’assegno di cura, sul bisogno di semplificare le procedure telematiche per presentare le domande.

Aisla, presente con Loredana Paglialonga, Mariella Lorusso di Aisla Bari e Maria Rosaria Passaro di Aisla Brindisi, ha evidenziato in particolare:

  • La necessità di verificare e rivedere, in vista della realizzazione del prossimo programma attuativo per la non autosufficienza a valere sul Fondo nazionale e su quello regionale, l’applicazione delle scale di valutazione ministeriali per la definizione dei disabili “gravissimi” ammissibili al beneficio. L’attuale numero totale di 5.055 ammessi su 9.249 domande presentate appare infatti troppo elevato e non omogeneo rispetto ai dati statistici disponibili. Aisla  –  già comunque impegnata a livello ministeriale per garantire un aumento delle risorse da destinare al FNA per gli assegni di cura – ha quindi richiesto a Regione Puglia di definire con chiarezza, in termini numerici, la platea degli effettivi beneficiari “gravissimi” sulla base di idonei criteri di inclusione in modo da valutare, di conseguenza, una eventuale variazione degli importi degli assegni di cura da destinare ai malati.
  • La differenza, anche in ambito di gravissima disabilità, tra rischio “reale” – cioè necessità di assistenza vigile H24 e relativo intervento che se non prestato metterebbe a rischio la vita del paziente – e rischio “potenziale”.
  • La necessità di impostare una procedura a sportello per dare modo a tutti i potenziali beneficiari di poter presentare l’istanza nel momento in cui si rendesse necessaria.

 

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