BUONE NOTIZIE ANCHE NEL LAZIO INIZIA LA CAMPAGNA DI VACCINAZIONE ANTI COVID-19 PER LA COMUNITÀ SLA

Una decisione seguita e sollecitata da AISLA. Le persone con SLA entrano di diritto nella imminente fase 2 delle vaccinazioni della Regione Lazio.

Una decisione seguita e sollecitata da AISLA Lazio, molto attesa da tutta la comunità di pazienti e dei loro familiari, che sono ora inseriti nel calendario delle vaccinazioni contro il coronavirus per patologia, entrando così nell’imminente fase 2 della campagna organizzata dalla Regione Lazio. I soggetti estremamente vulnerabili, tra cui vi sono i malati di Sclerosi laterale amiotrofica, individuati dal Ministero della Salute, possono prenotare il proprio appuntamento.

Sono calendarizzate da subito le vaccinazioni delle persone estremamente vulnerabili, individuate grazie alle società che le assistono al domicilio, attraverso il medico di medicina generale e, da giovedì 4 marzo, con la prenotazione online. Ma, riconoscendone il ruolo centrale, sono anche stati inclusi nel percorso prioritario i caregiver dei soggetti in Assistenza Domiciliare Integrata, sottoposti a ventilazione meccanica assistita, che possono prenotare la vaccinazione attraverso il numero 06164161841 a partire dalle ore 7:30 del 4 marzo.

Il Ministero della Salute, con AIFA, ISS e AGENAS, aveva già provveduto a elaborare il documento di aggiornamento “Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19”, indicando quali categorie e con quale priorità dovessero essere vaccinate nella Fase 2, recependo gli appelli della comunità SLA attraverso AISLA. «Dedichiamo il raggiungimento di questo importante traguardo a Elena, che ha perso la sua battaglia con il Covid-19 e a tutte le famiglie che, oltre alla SLA, stanno affrontando questo ulteriore e terribile pericolo — commenta Paola Rizzitano, referente di AISLA Lazio —. Grazie a questo gesto di sensibilità e attenzione della nostra Regione proviamo a guardare avanti con fiducia anche nella risoluzione delle altre criticità e sfide che sono emerse, per la nostra patologia, nel corso di questa terribile emergenza sanitaria».