CONTRO LA PANDEMIA E LA MALATTIA: L’AISLA BELLUNO NON VA MAI IN QUARANTENA

Il Coronavirus ha spento il mondo. Almeno per qualche settimana. Ma non ha spento le altre malattie, slegate dal Covid-19. Come la terribile Sla: la Sclerosi laterale amiotrofica. Una malattia neurodegenerativa progressiva, che colpisce i motoneuroni. Ovvero, quelle cellule nervose cerebrali e del midollo spinale, determinanti per mettere in moto la muscolatura volontaria. Così, mentre si curavano i sintomi causati dal virus, altre cure risultavano ben più difficili da attuare.

Ne sanno qualcosa i componenti dell’Aisla di Belluno: «Durante il lockdown siamo rimasti sostanzialmente fermi – spiega Luciano Tulimiero, referente provinciale – anche se abbiamo sempre cercato di garantire un supporto psicologico. L’attività ora è ripresa, ma con dei vincoli. In termini di supporto fisioterapico, per esempio, dobbiamo avere delle precauzioni particolari».

Il cuore dell’associazione continua a battere forte: «Abbiamo registrato un aumento dei casi di Sla in provincia – prosegue Tulimiero -; alcuni non ci hanno ancora chiesto un servizio vero e proprio, altri ci hanno contattato per dei semplici colloqui. E il riferimento è soprattutto ai familiari: vogliono capire a cosa andranno incontro».

Numerose le iniziative solidaristiche, promosse nel tempo. E finalizzate anche a raccogliere fondi. Basti pensare alle serate-concerto “Prendi al volo la vita con Luana”, capaci di richiamare artisti del calibro di Eugenio Finardi e Gino Paoli: «Questi eventi sono importanti perché ci hanno permesso di farci conoscere».

Per quanto riguarda i soci sostenitori, ammontano a una quarantina. Anche se quelli davvero operativi sono 15: «Seguiamo in maniera specifica cinque malati. E con altri abbiamo avviato dei contatti. Le conseguenze della pandemia? Un po’ preoccupano. Perché c’è il rischio che i volontari si allontanino, mentre avremo bisogno di altre persone, magari giovani, per allargare la base». E dare scacco matto alla malattia.

Fonte: www.galprealpidolomiti.it