La Casa di Silvia nasce da un desiderio semplice e potente: nessuno deve rinunciare alla propria libertà, nemmeno di fronte alla malattia. Per Silvia, il mare rappresentava pace, leggerezza e possibilità. Anche nei momenti più complessi, dopo l’insorgere della SLA, ha continuato a cercarlo, scegliendo Savona come spazio in cui mantenere vivo quel legame profondo e vitale.
Da gesto personale, questo progetto si è trasformato in un’eredità condivisa. Oggi, quella che era la casa vacanze di Silvia è pronto a trasformarsi in un luogo di accoglienza senza barriere, nato per offrire alle persone con SLA e disabilità l’opportunità concreta di vivere il viaggio e il tempo libero come esperienze autentiche di autonomia, benessere e dignità.
A pochi chilometri dalla casa di Silvia, infatti, lo stabilimento attrezzato “Scaletto senza Scalini” di Savona rappresenta un ulteriore esempio concreto di accessibilità: un luogo in cui il mare diventa davvero inclusivo, permettendo a tutti di entrare di sentirsi parte di un’esperienza condivisa.
La Casa di Silvia rappresenta quindi un progetto che unisce memoria, diritti e futuro. Per restituire a ogni persona il piacere, semplice e prezioso, di una vacanza al mare. In quel mare che Silvia amava così tanto.
Appassionata, determinata, ironica, mai scontata. Aveva poco più di vent’anni quando la SLA è entrata nella sua vita. Una diagnosi che per molti sarebbe stata un punto fermo ma per lei è diventato l’inizio di una nuova traiettoria: quella di poter scegliere ogni giorno come stare al mondo. Volontaria instancabile, collaboratrice brillante della Redazione nazionale di AISLA e referente attiva per la sezione di Cuneo. Silvia ha continuato a vivere con una forza disarmante, reinventando ogni giorno il modo di comunicare, di esserci, di amare.
Non parlava più, ma diceva tutto. Con lo sguardo, con il sorriso, con le parole composte una lettera dopo l’altra sulla tastiera…


Grazie alla generosità di benefattori e aziende partner che hanno scelto di esserci e al contributo di molte Sezioni AISLA è stato possibile posare il “primo mattone” de La Casa di Silvia. L’avvio concreto di un progetto che trasforma un bene privato in uno spazio accessibile per le persone con SLA e le loro famiglie. Un gesto di solidarietà condivisa.
Da qui prende forma una casa che esiste già, ma che – adesso – nasce da una Comunità.
Per mantenere attivo l’appartamento e permetterci di continuare ad ospitare i nostri soci, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto.

Al momento non è ancora possibile effettuare prenotazioni.
Tuttavia, è già attiva una lista d’attesa: se desideri ricevere aggiornamenti e manifestare il tuo interesse per un soggiorno, puoi scrivere a casadisilvia@aisla.it
