Dal 30 giugno al via il Gruppo di Ascolto Nazionale dedicato a pazienti, famigliari e caregiver  

27 giugno 2022 –  L’appuntamento è per giovedì 30 giugno su zoom, dalle 10 alle 12 e si ripeterà una volta al mese. La creazione di un gruppo di auto aiuto nazionale nasce dal bisogno di condivisione e sostegno emotivo che possa raggiungere ed accogliere, essendo online, tutti i pazienti, famigliari e caregiver.

Oltre ai gruppi di sostegno e aiuto già attivi grazie ai servizi offerti dalle nostre sedi territoriali, si aggiunge la possibilità di partecipare anche a questo nuovo servizio offerto da AISLA. Si tratta di un luogo di incontro virtuale, ma dove il dialogo è ver e prossimo. Si può partecipare partecipando attivamente o semplicemente ascoltando. Un luogo di confronto reciproco libero e gratuito. Un modo per stare insieme e rompere la solitudine.

Coadiuvato dalla dr.ssa Stefania Bastianello, nostro direttore tecnico, responsabile del Centro di Ascolto AISLA e anche counselor, il gruppo è condotto dalla dott.ssa Anisia Carlino, psicologa specializzata sulla SLA e segreteria organizzativa del GipSLA.

Partecipare al Gruppo è di aiuto a tutti. Sia per chi partecipa, come per chi lo conduce. Si innesca, infatti, un efficace meccanismo di sblocco della passività nel senso dell’impotenza e della sfiducia in sé stessi. Vedere che anche gli altri vivono ed affrontano le stesse problematiche permette a tutti di superare il proprio isolamento e di creare momenti di forte solidarietà e cooperazione. Conoscere persone che hanno attraversato o stanno attraversando le stesse difficoltà, infatti, fa sentire meno soli e aiuta a capire che sentimenti e reazioni che sembrano “cattivi” o “folli “, non sono affatto tali.

Non solo. Il gruppo vuole essere anche un sostegno per difenderci dallo stress. Uno degli obiettivi, infatti, è proprio quella di “insegnare” ai membri strategie di fronteggiare (tecnicamente detto copyng) lo stress, offrendo così un sostegno informativo ed un supporto emotivo.

C’è una metafora utile per definire gli spazi e creare un vissuto che col tempo possa divenire da personale a condiviso.

Immaginati di sederti in modo circolare, dalla prima volta. Ora pensa ad un pentolone al centro del cerchio, come quelli delle vecchie nonne (o delle leggendarie streghe). Di volta in volta, chi vuole, può aggiungere le proprie esperienze, può “buttarvi” le proprie idee così come fossero ingredienti per preparare un minestrone. Il fuoco viene alimentato dalla motivazione a partecipare, a mettersi in gioco tutti insieme. La fiamma, continuamente accesa, permette ad ogni componente di amalgamarsi con gli altri. Il mestolo nel pentolone viene fatto girare con attenzione e pazienza: ciò permette di non far bruciare il “minestrone” che diviene così via, via sempre più saporito ed omogeneo.

L’unica differenza con i vecchi minestroni delle nonne, è che qui non ci sono ricette predefinite, non ci sono misure di giudizio da poter dare su ogni elemento aggiunto e sulla quantità che ciascuno versa nel pentolone: anzi ciò che si vuole è proprio creare una ricetta del tutto nuova e per questo unica del gruppo stesso.

Con il tempo gli ingredienti che ciascuno porta cambiano: chi ha contribuito prima con il silenzio e l’ascolto, poi con le lacrime, poi con tante parole; chi invece non ha trovato difficoltà a raccontare le proprie esperienze sin dall’inizio e ha fornito nel tempo più attenzione a ciò che dicevano gli altri; chi ha assunto un ruolo più direttivo, chi invece si lascia più guidare dallo spirito e dall’umore del gruppo.

Per confermare la tua partecipazione puoi:

confermare online: https://forms.gle/fTUo1NhbZBmDeSJT6 

scrivere a: gipsla@aisla.it

chiamare la dr.ssa Anisia Carlino: cell. 334 5203564

Ti aspettiamo!

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