Puglia: aggiornamento assegni di cura 2018-2019

Abbiamo ricevuto dalla regione Puglia una nota sintetica sulle domande degli assegni di cura 2018-2019, dalla quale si evince che, alla data di scadenza del termine di presentazione del 22 novembre 2018, sono state registrate 14.789 domande.

Nella nota viene segnalato che tra il 22 novembre e la metà di dicembre la struttura regionale dell’Assessorato al welfare ha provveduto ad incontrare tutti i RUP e i coordinatori sanitari delle ASL per un confronto sulle modalità per gestire in modo più efficiente possibile l’analisi delle domande e nel contempo adottare le linee guida per l’istruttoria delle domande di assegno di cura (A.D. n. 870 del 12 dicembre 2018).

La nota segnala che alla data del 21 gennaio sono in corso o in via di partenza le valutazioni sanitarie da parte delle ASL e delle rispettive articolazioni organizzative .

Viene inoltre rilevato che le risorse disponibili ammontano 35 milioni di euro e consentono di prendere in carico come beneficiari dell’assegno di cura 3240 utenti.

Relativamente alle tempistiche per l’espletamento delle procedure viene segnalato che a partire da gennaio è previsto il rilascio degli esiti per i primi gruppi di domande; a partire da febbraio è previsto l’avvio delle procedure di liquidazione per i primi ammessi del beneficio cumulato per il periodo luglio 2018-dicembre 2018; entro marzo 219 si prevede la conclusione delle valutazioni sanitarie e ammissione a beneficio di tutti i pazienti , entro il limite totale di 3.250 unità ed entro aprile 2019 è previsto il rilascio del monitoraggio complessivo degli esiti.

Sempre nella nota, la Regione precisa che, partire da febbraio 2019, tutti i richiedenti per i quali non sia erogabile il beneficio economico dell’Assegno di cura, o per difetto dei requisiti di accesso, o per incapienza della disponibilità finanziaria, riceveranno avviso mirato e personalizzato per la presentazione di domanda a una delle due misure di sostegno economico:

  • Reddito di cittadinanza 2019 (in presenza dei relativi requisiti) – importi secondo il Decreto RdC
  • Reddito di Dignità 2.0/Caregiver (per tutti gli altri) – fino a un massimo di 500 euro mensili.

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