Paolo, papà guerriero

La mia vita di padre. Non è facile da descrivere. Troppo da dire in troppe poche parole. I miei figli rappresentano tanti pezzettini del mio cuore. Può sembrare un’affermazione scontata ma è così. Quando sono venuti al mondo se lo sono preso e, tutt’oggi, se lo tengono stretto. Insieme alla mia adorata moglie, naturalmente. Con l’avvento della malattia abbiamo pianto e abbiamo riso, insieme. Abbiamo condiviso anche quella, senza paura e con la giusta dose di incoscienza e sfrontatezza. Abbiamo realizzato e condiviso sogni che credevamo irrealizzabili. Sempre e assolutamente insieme. Abbiamo anche speso una barca di soldi ma, vi assicuro, ne è valsa la pena. Adesso, come è giusto che sia, stanno prendendo il volo. Non è facile da accettare ma, ripeto, è giusto così.

 

Paolo, la moglie Catia ed i figli fanno parte della famiglia di AISLA e contribuiscono all’opera di sensibilizzazione partecipando attivamente agli eventi sul territorio triestino.

 

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