Oltre le mie possibilità


di Tamara Tagliaferri

Ci sono proprio dentro … e continuo a starci senza neanche avere la possibilità di patteggiare ( con me stessa? Con altri?) una possibile fuga. Ci sono e ci resto e so che, ancora, sono agli inizi e lambisco la voragine che sarà.

Ogni volta che mi sono trovata di fronte persone che affrontavano la drammatica consistenza quotidiana di una grave malattia, mi sono confessata: “io non potrei farcela” e cancellavo al mio interno ( o, almeno, tentavo) la visione di Tamara in quella situazione. Negandomi la possibilità di supportare, reagire, affrontare quella data situazione (non riconoscendomi cioè nessuna valenza e valore personale) non affinavo neppure modalità interiori da mettere in atto per costruirmi una risposta possibile e per rafforzarmi.

Poi è arrivata la SLA, questa sclerosi laterale amiotrofica (che riesco a identificare anche soltanto dall’etimologia delle sue parole …), la SLA di Valdemaro e ho dovuto fare i conti, oltre che con il nostro, anche con il mio oltre, con quel mio limite che percepivo come invalicabile. E ho sperimentato, lo sperimento quotidianamente, il significato profondo dell’humanitas da una parte e della relatività dall’altra.

Quotidianamente, nonostante tutto, mi trovo di fronte a una Tamara sconosciuta nelle sue possibilità che cerca, disperatamente e con passione, di andare avanti perché la partita in gioco non riguarda semplicemente se stessa. Credo che se fossi stata io la persona con la SLA, altre sarebbero state le mie scelte, ma non sto decidendo per me.

E’ capitato, capiterà ancora di dover mostrare la mia faccia radiosa mentre, dentro, sono inondata di morte, è capitato, capiterà ancora di dover parlare con tono impositivo mentre, dentro, mi sento un coccio rotto in miriadi di pezzi, irriparabile; è capitato, capiterà ancora di piangere insieme a Valdemaro mentre ci rendiamo conto che un flusso di energia e forza sta esplodendo al nostro interno.

Essere qui a scrivere, adesso, è un andare oltre le mie possibilità attuali, ma sono determinata a non perdere memoria e coscienza di me …

17 ottobre 2012

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