Firenze. Un orto-giardino per coinvolgere e unire la comunità

Un orto-giardino condiviso, comune e accessibile a tutti nel parco dell’Area Pettini-Burresi, nel quartiere delle Cure a Firenze. E’ questo il cuore del progetto ‘Le Cure dell’Horto’, vincitore del bando Paesaggi Comuni della Fondazione CR Firenze, in collaborazione con il Comune di Firenze e la Fondazione Angeli del Bello.

L’iniziativa è stata presentata alla comunità lo scorso sabato 16 febbraio, dando il via ufficiale ai lavori. Presenti all’evento l’assessore all’ambiente Alessia Bettini,l’assessore allo sport Andrea Vannucci, e il presidente del Consiglio di Quartiere 2 Michele Pierguidi. L’idea nasce da associazioni e gruppi locali che già da tempo lavorano a processi di rigenerazione urbana, sensibilizzazione e coinvolgimento della comunità alla cura, gestione e rispetto dell’ambiente. Il progetto, ideato con il supporto di Memoscape landscape design delle architette del paesaggio Claudia Mezzapesa e Elena Moretti, è realizzato dall’associazione Le Curandaie, in partenariato con i maestri d’orto dell’associazione Luar e con le associazioni Holi onlus e A.I.S.L.A. che operano, rispettivamente, a sostegno dei ragazzi diversamente abili e dei malati di Sla.

Il lemma che tiene assieme l’idea riprende il latino ‘hortus’, parola dal doppio significato: nonostante oggi orto e giardino ci appaiano come concetti ben distinti questo termine li descrive entrambi. L’Horto avrà un ruolo importante nel processo di riconquista sociale degli spazi urbani: allenerà i cittadini alla cura del paesaggio e allo stesso tempo permetterà al paesaggio di prendersi cura di tutti. Lo spazio verrà perimetrato con l’utilizzo di cassoni in legno e ospiterà tavoli per il giardinaggio utilizzabili anche con sedie a rotelle; inoltre verrà migliorata l’accessibilità all’area. Il programma di realizzazione sarà inoltre affiancato da un calendario di eventi didattici, incursioni artistiche, attività di ortoterapia e laboratori di autocostruzione.

L’Horto, una volta realizzato, potrà essere curato, utilizzato e implementato dalla comunità che lo avrà promosso e visto nascere; tra gli obiettivi del progetto c’è infatti quello di incoraggiare la condivisione dello spazio sociale dell’orto come luogo di socializzazione, cooperazione, aggregazione, formazione, cura e apprendimento collettivo. C’è inoltre la volontà di sostenere l’idea dell’orto come strumento di potenziamento di nuove forme di “volontariato verde”, in un rinnovato e positivo rapporto tra istituzioni, gruppi di volontariato e cittadini.

Molte le associazioni e gli enti sostenitori del progetto: DIDA UNIFI, Radio Toscana, Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Firenze, Centro Anziani Parterre, GAS Gastronauti, A.S.S.I. Gulliver, L’Erba Canta, Gruppo Perché no?, Vivaio il Giardiniere, IPSSEOA “Bernardo Buontalenti”, Landscape Learn, Coldiretti Fi-Po, Legambiente Firenze, CCN Le Cure e il Comitato Genitori I.C.Le Cure.

 

 

Fonte: lanazione.it

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