Convegno “Dagli occhi al cuore – SLA: ricerca, innovazione, volontariato”

Museo del Presente, Rende (Cs)
    16 novembre 2017
    alle 17:00
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“Gli occhi: una porta verso il cuore”. Questo il titolo della  manifestazione che si svolgerà a Rende il prossimo 16 novembre, alle ore  17,00, presso la sala Tokio del Museo del Presente. L’evento, in ricordo di Pileria Orrico, malata di SLA deceduta qualche anno fa, è organizzato  dall’associazione La Terra di Piero con il patrocinio del Comune di Rende.

Nell’ambito della manifestazione è stato organizzato un convegno scientifico che consentirà di fare il punto sullo stato della ricerca,  delle innovazioni in campo diagnostico e terapeutico, del volontariato, con la presenza di qualificati relatori.

Dopo il saluto del sindaco di  Rende, avv.Marcello Manna, sono previsti, infatti, gli interventi del prof. Maurizio Inghilleri (Università degli Studi di Roma “La  Sapienza”), dell’ing. Arrigo Palumbo (Università degli Studi “Magna  Graecia” di Catanzaro), della dott.ssa Felicita Cinnante (Ministero della Pubblica Istruzione), del dott. Domenico Scornaienghi (Neurologo),  della dott.ssa Alessandra Aggazio (Gruppo psicologi della SLA), della  dott.ssa Francesca Genovese (AISLA Calabria). A moderare il dibattito il  Dott. Giuseppe Tagarelli del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Parallelamente al convegno è previsto uno spettacolo di intrattenimento per i più piccoli a cura della Cooperativa Pagliassi, mentre al termine del convegno verranno proposti “Maniamuni in pillole” a cura della Terra di Piero, una visita guidata, a cura di Roberto Sottile, alla mostra Login-Camera 237 degli artisti Angelo Gallo e Lucrezia Siniscalchi. La serata si concluderà con una degustazione enogastronomica e un intrattenimento musicale con Pippo Tocci e Antonello Armieri.

“Anche la speranza può prendersi, a volte, un po’ di riposo, ma poi ritorna sempre a bussare alla porta della vita. Il 16 novembre busseremo alla porta della vita ricordando chi l’ha vissuta con grande coraggio: Pileria Orrico”, scrivono gli organizzatori, augurandosi che  l’iniziativa oltre ad essere partecipata sia utile per gli sviluppi della ricerca e la conoscenza della malattia.