Bergamo: con il progetto “Superabile” arriva il case manager per le persone con Sla e altre malattie neurologiche

Un case manager specializzato nel facilitare l’accesso dei pazienti con SLA e altre gravi malattie neurologiche ai servizi di cui hanno bisogno,  anche quelli fuori dall’ospedale.

E’ questo il principale aspetto del progetto Superabile, attivato all’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo  grazie Ubi Banca ed Associazione IBIS,   chiamato così perché ha come obiettivo ultimo quello di consentire ai pazienti di superare i limiti imposti dalla malattia, soprattutto sul fronte della comunicazione e dei movimenti, e di acquisire nuove abilità e competenze e una migliore qualità della vita.

Superabile è l’estensione del progetto “Un Case manager per la SLA”, realizzato nel triennio 2015-2017 grazie al sostegno dell’ Associazione Ibis, che ha visto un professionista impegnato nella rilevazione dei bisogni assistenziali dei pazienti  con SLA – in occasione degli accessi in day Service, degenza, a domicilio o interpellando medici, infermieri, terapiste, psicologhe e assistenti sociali -, per adeguare  il piano assistenziale alle effettive necessità e consentire la tempestiva fornitura di protesi e ausili per il movimento, il controllo ambientale, la comunicazione e il superamento di barriere architettoniche.

Il progetto Superabile intende ricalcare questo percorso, estendendo la figura del Case Manager anche ai pazienti con altre malattie neurologiche che comportano un analogo deficit funzionale e neuromotorio destinato a peggiorare nel tempo, adeguandone il ruolo ai cambiamenti previsti dalla Riforma del Sistema socio sanitario della Regione Lombardia.

“Questa figura, oltre a rilevare i bisogni assistenziali dei pazienti con malattie neurodegenerative, parteciperà, per esempio, anche alla valutazione delle capacità residue per la fornitura e l’addestramento all’utilizzo del comunicatore più idoneo e alla definizione del Piano Assistenziale Individuale – ha spiegato Virginio Bonito, neurologo del Papa Giovanni XXIII -. Collaborerà inoltre con la nostra Centrale per le Dimissioni Protette e con le associazioni per fornire ai pazienti informazioni, supporto psicologico, ricoveri di sollievo, uscite e periodi di vacanza. Si interfaccerà anche con altre strutture residenziali e ospedaliere  per fornire consulenza su come supportare il malato ricoverato, in merito, per esempio, ai sistemi di chiamata e altri strumenti di assistenza alla persona”.

Anna Di Landro, referente della sede Aisla Bergamo, osserva: “Questo nuovo servizio, indubbiamente, andrà a rispondere a bisogni assistenziali degli  ammalati del territorio bergamasco, che si percepivano e finora erano rimasti insoddisfatti”

Per ulteriori approfondimenti leggi anche: Al via il progetto Superabile per i pazienti con SLA e altre malattie neurologiche 

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