Fondo per la non autosufficienza: occorrono risorse adeguate

Convocato dal Ministro Luigi Di Maio, si è svolto oggi a Roma il Tavolo di confronto per la non autosufficienza. AISLA chiede risorse adeguate affinché le persone con SLA possano ricevere un’assistenza puntuale, continua e adeguata.

AISLA, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, che questa mattina ha incontrato a Roma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Vincenzo Zoccano e il sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali Claudio Cominardi, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di aumentare le risorse del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza (FNA) che attualmente ammonta a soli 447,2 milioni. L’FNA, che è destinato a tutte le persone non autosufficienti in Italia, attualmente è decisamente inadeguato a soddisfare le necessità della platea degli aventi diritti. In particolare, per una comunità come quella delle persone affette da SLA, la cui aspettativa di vita è di 3-5 anni e costrette a sostenere spese molto elevate per la loro assistenza, le conseguenze dei ritardi e dell’inadeguatezza delle risorse sono diventante insostenibili.

Pina Esposito, vicepresidente di AISLA, presente all’incontro, commenta: “Le persone con SLA devono ricevere un’assistenza puntuale e continua perché la malattia colpisce tutti gli aspetti della vita quotidiana: alimentazione, movimento, respirazione, comunicazione. Oltre all’incremento delle risorse, abbiamo chiesto al Governo l’elaborazione di un Piano per la non autosufficienza per definire il percorso per il raggiungimento di livelli essenziali delle prestazioni da garantire ai gravi e gravissimi e per modificare i criteri di riparto dei fondi alle Regioni sulla base del numero delle persone con disabilità gravissima presenti sul territorio.

Un altro punto da risolvere è la continuità nell’erogazione delle risorse: il Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza, stanziato ogni anno dal Governo e gestito dalle Regioni e dalle Aziende Sanitarie Locali, in diversi casi è erogato alle famiglie con grandissimo ritardo.”

In Italia le persone con SLA, Sclerosi Laterale Amiotrofica, sono oltre 6000 e il 70% di loro è in condizioni gravi che richiedono un’assistenza prestata da personale formato 24 ore su 24 con costi molto elevati che possono arrivare fino a 70.000 euro all’anno.

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